GUARDARE I SUONI, ASCOLTARE LE IMMAGINI

Guardare i suoni, ascoltare le immagini è un progetto che coinvolge insegnanti e studenti di tutti i gradi scolastici, in un percorso partecipato e
interconnesso di formazione, produzione e fruizione di contenuti audiovisivi sul tema dell’inclusione e dell’accessibilità delle opere per le persone non udenti. Il linguaggio, nella sua forma cinematografica, sarà lo strumento educativo per parlare di abilismo, stereotipi e barriere con lezioni, matinée e laboratori di produzione audiovisiva.

Il progetto nasce dalla volontà di affrontare il tema dell’inclusione e della disabilità uditiva attraverso l’educazione all’audiovisivo e prevede il coinvolgimento di insegnanti e studenti in un percorso di formazione e produzione audiovisiva. Prima di avviare le attività con gli studenti, per insegnanti ed educatori verrà attivato un corso di formazione specifica curata dal Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste ed in particolare dall’unità di ricerca “Trieste Inclusion & Accessibility Lab”: un percorso di 20 ore di formazione sul tema dell’inclusione e accessibilità dei testi e degli audiovisivi per soggetti svantaggiati e non udenti.

Successivamente, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi FVG, verranno coinvolti un gruppo di studenti e studentesse con disabilità uditive, provenienti da tutta la regione, a cui sarà destinato un percorso di formazione sulla sceneggiatura e dei laboratori volti all’elaborazione di un soggetto cinematografico, alla presenza di due interpreti LIS.

Una volta definito il soggetto, questo verrà trattato dagli studenti delle scuole secondarie di II grado, i quali, nel corso di un ciclo di lezioni condotte da un formatore esperto di scrittura per il cinema, andranno a sviluppare due sceneggiature. Le classi fruiranno di una serie di lezioni frontali sul tema dell’accessibilità delle opere audiovisive, sulla lingua LIS e sul sottotitolaggio per sordi da parte di professionisti esperti. In seguito parteciperanno ai laboratori di produzione audiovisiva gestiti da un team di professionisti composto da 1 regista, 1 fonico e 1 fotografo. Al termine di questo percorso, gli studenti avranno realizzato due cortometraggi.

Le scuole secondarie di I grado seguiranno successivamente un percorso di educazione all’audiovisivo con un focus specifico sul sottotitolaggio e l’audiodescrizione. Oltre a lezioni frontali sul linguaggio audiovisivo, sulla storia e critica del cinema e alla visione di film sul tema dell’accessibilità e dell’inclusione, le classi saranno coinvolte in un laboratorio di sottotitolaggio per non udenti volto alla produzione dei sottotitoli dei cortometraggi realizzati precedentemente.

Alle scuole primarie infine verrà offerto un percorso di avvicinamento al linguaggio audiovisivo e cinematografico, con cenni di storia e critica del cinema. Saranno approfondite le nozioni di inquadratura, la scala dei campi e dei piani, i movimenti di macchina, e trattati gli aspetti della narrazione e i generi cinematografici. Si prevede inoltre l’approfondimento di elementi della lingua LIS grazie alla presenza fissa di un interprete in  classe e la visione di film e cortometraggi sul tema dell’inclusione sociale e dell’accessibilità.

Sono previste proiezioni dedicate ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità, organizzate al Cinema Ariston de La Cappella Undeground e rivolte a tutte le classi coinvolte nel progetto. I cortometraggi realizzati durante i laboratori verranno invece presentati al pubblico all’interno di una rassegna speciale ospitata sempre dal Cinema Ariston, come momento conclusivo e di restituzione del percorso.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI
GUARDARE I SUONI, ASCOLTARE LE IMMAGINI
Sede DISU di via del Lazzaretto Vecchio 8, Aula 2, II Piano

Per iscriversi agli incontri in presenza è possibile compilare il form al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/1G7hyfFffr_67T_05CqC7mA0UqQiAodrlYL2OM5x_aMc/edit

29 aprile 2026

14.00 – 16.00

Lingua del Cinema

Il corso illustra le principali tappe dell’evoluzione della lingua italiana utilizzata nelle pellicole cinematografiche, dalle didascalie del muto ai dialoghi del sonoro, dall’italiano letterario al dialetto e alle lingue straniere, soffermandosi sulle particolarità linguistiche del doppiaggio. 

Stefano Ondelli è professore ordinario di Linguistica italiana presso il Dipartimento di studi giuridici, del linguaggio, dell’interpretazione e della traduzione dell’Università di Trieste. Si è occupato di didattica dell’italiano per stranieri, di italiano giuridico, dell’italiano di traduttori e interpreti, dell’italiano dei giornali, della cucina e della moda, della comunicazione politica, in particolare adottando gli strumenti di ricerca della linguistica dei corpora. Tra le pubblicazioni principali: La lingua del diritto: proposta di classificazione di una varietà dell’italiano, Roma, Aracne, 2007; La sentenza penale tra azione e narrazione, Padova, CLEUP, 2012; Realizzazioni testuali ibride in contesto europeo. Lingue dell’UE e lingue nazionali a confronto, Trieste, EUT, 2013; L’italiano delle traduzioni, Roma, Carocci, 2020

6 maggio 2026

14.00 – 16.00

Elaborazione e comprensione del testo come processo – Primaria

Interrogarsi oggi su cosa significhi comprendere un testo implica riconoscere che la capacità di leggere non si riduce alla semplice abilità di decodificare in modo rapido e corretto parole, frasi o interi brani, ma significa soprattutto attribuire senso alle informazioni ricavate. Obiettivo del presente incontro è riflettere su questo tema e sulle strategie che possiamo adottare per promuovere una didattica consapevole e mirata a sostenere la comprensione del testo.

Elena Bortolotti è docente di Didattica e Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Studi Umanistici di Units. L’attività di ricerca si articola prevalentemente nell’ambito dell’inclusione scolastica e sociale, con particolare riferimento ai bisogni educativi speciali.

16.00 – 18.00

Metodo di studio nel contesto letterario e nel contesto scientifico – Secondaria

Oggi sappiamo che possedere un buon metodo di studio rappresenta un prezioso alleato per favorire il successo scolastico degli allievi. È quindi importante interrogarsi su come accompagnare gli studenti nello sviluppo di strategie, abitudini e tecniche che sostengano l’impegno e l’apprendimento nelle diverse discipline.

Elena Bortolotti è docente di Didattica e Pedagogia Speciale presso il Dipartimento di Studi Umanistici di Units. L’attività di ricerca si articola prevalentemente nell’ambito dell’inclusione scolastica e sociale, con particolare riferimento ai bisogni educativi speciali.

8 maggio 2026

14.00 – 16.00

Universal Design for Learning  – Primaria

Barbara Bocchi è ricercatrice e docente presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste. Insegna didattica generale, inclusiva e speciale. È responsabile e collaboratrice in diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. È responsabile scientifico del tirocinio in Scienze della Formazione Primaria. I suoi principali interessi di ricerca sono la progettazione didattica e la formazione insegnanti con un focus particolare sul primo ciclo di istruzione.

16.00 – 18.00

Universal Design for Learning  – Secondaria

Barbara Bocchi è ricercatrice e docente presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste. Insegna didattica generale, inclusiva e speciale. È responsabile e collaboratrice in diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. È responsabile scientifico del tirocinio in Scienze della Formazione Primaria. I suoi principali interessi di ricerca sono la progettazione didattica e la formazione insegnanti con un focus particolare sul primo ciclo di istruzione.

13 maggio 2026

Introduzione a cura di Ilaria Garofolo, coordinatrice del TrIAL – Trieste Inclusion & Accessibility Lab, laboratorio incardinato presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste.

Professoressa ordinaria di Architettura Tecnica dell’Università degli Studi di Trieste. I suoi attuali interessi di ricerca riguardano la sostenibilità del processo edilizio e di trasformazione degli habitat, indagata nella sua complessità sistemica e in relazione alle problematiche ambientali, sociali e culturali; i modelli organizzativi per la gestione dei progetti edilizi, con riferimento alla valutazione e al monitoraggio dei processi e delle risorse; la progettazione inclusiva e universale, con particolare attenzione alle questioni di accessibilità e fruibilità di spazi e servizi. 

14.00 – 16.00

Comunicazione non violenta: Le parole sono pietre per costruire muri o ponti 

L’incontro strutturato come workshop interattivo, intende focalizzare alcuni aspetti teorici della comunicazione non violenta proponendo l’esplorazione diretta con alcune attività ed esercizi.

Gina Chianese

Professoressa Associata di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Trieste, dove insegna Pedagogia Generale e Storia della Pedagogia, Metodi e tecniche della gestione di gruppo e coordinamento pedagogico. È responsabile scientifico del centro IDEAR – Centro di Ricerca e Laboratorio Aperto, Didattico, Educativo, Innovativo – presso il campus di Portogruaro. E’ membro del CUG di Ateneo dove sviluppa i suoi interessi scientifici  rispetto alle questioni di genere.

I suoi principali ambiti di ricerca includono l’educazione degli adulti, con particolare attenzione alle prospettive professionali in un’ottica di life design, l’apprendimento intergenerazionale e la rigenerazione degli spazi pubblici in un’ottica educativa e connettiva. 

16.00 – 18.00

Universal Design e inclusione: la persona al centro

Il modulo offre un inquadramento generale dei principi dell’Universal Design come approccio alla progettazione inclusiva attenta alle differenze. A partire da una prospettiva centrata sulla persona, verranno esplorati i concetti di accessibilità, partecipazione e rimozione delle barriere nei contesti culturali e comunicativi. Il modulo intende fornire una chiave di lettura trasversale utile a comprendere come progettare esperienze e contenuti che siano fruibili da tutte e tutti, in dialogo con i successivi approfondimenti sul contesto educativo.

Chiarelli Barbara è architetta e PhD. La sua attività di ricerca è dedicata ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione. Attualmente è ricercatrice post-doc presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste. In particolare, si sta concentrando sulla disciplina del Design Universale, la partecipazione e la digitalizzazione dei processi nel contesto di SITE, una ricerca finanziata con i fondi Interreg Italia-Croazia 21-27 nel campo del Turismo Sostenibile.

È parte del TrIAL, Trieste Inclusive & Accessibility Lab.

Valentina Novak è collaboratrice alla ricerca, progettista e consulente in ambito di innovazione urbana, cooperazione territoriale e inclusione sociale, opera in contesti interdisciplinari attraverso un approccio partecipativo. Dopo la laurea in Ingegneria Edile e Architettura si specializza con un master di II livello  in Urbanistica di Genere. 

La sua pratica è orientata alla co-progettazione e all’inclusive design, integrando prospettive teoriche e operative per la costruzione di ambienti equi e accessibili, con un approccio intersezionale. Si è occupata in particolare di accessibilità, housing, processi di co-progettazione di spazi pubblici e di spazi di apprendimento.

È parte del TrIAL, Trieste Inclusive & Accessibility Lab.

15 maggio 2026

14.00 – 18.00

Easy-to-read, linguaggio facile da leggere e da capire

Il corso sul linguaggio facile da leggere e da capire è rivolto ai docenti delle scuole primarie e secondarie che desiderano rendere la comunicazione didattica più accessibile agli alunni con disabilità intellettive. Il linguaggio facile (Easy to Read) è una modalità di scrittura che utilizza parole semplici, frasi brevi, struttura chiara e informazioni organizzate in modo lineare, per facilitare la comprensione dei contenuti. Non si tratta di “semplificare troppo”, ma di rendere i testi chiari, inclusivi e comprensibili a tutti, rispettando i bisogni cognitivi dei lettori. Il corso prevede una prima parte introduttiva, in cui verranno presentati i principi teorici del linguaggio facile, le linee guida principali e alcuni esempi pratici di testi adattati. Seguirà una parte laboratoriale, durante la quale i partecipanti lavoreranno insieme alla riscrittura di un testo, sperimentando in prima persona strategie e strumenti operativi. Particolare attenzione sarà dedicata all’uso didattico della lingua facile non solo come supporto per i lettori con difficoltà, ma anche come strumento per insegnare a scrivere: imparare a rendere un testo chiaro aiuta tutti gli studenti a sviluppare competenze di sintesi, organizzazione delle idee e consapevolezza linguistica.

Floriana Carlotta Sciumbata è assegnista di ricerca in Linguistica Italiana all‘Università di Trieste. È l‘autrice del Manuale dell‘italiano facile da leggere e da capire (Cesati, 2022), con le prime linee guida per il linguaggio facile modellate sulla lingua italiana. Si occupa anche di linguistica dei corpora, metodi quantitativi, informatica applicata alla linguistica e digital humanities.

22 maggio 2026

14.00 – 16.00

Tecniche e strumenti per la sottotitolazione filmica

Il corso illustra le peculiarità teoriche e pratiche della professione di traduttore audiovisivo, attraverso la messa in risalto della bipartizione tra sottotitolazione e doppiaggio, e l’approfondimento delle fasi che contraddistinguono la prima e i relativi parametri tecnico-linguistici da rispettare nella realizzazione di file sottotitoli di svariate tipologie di prodotti audiovisivi (fiction, serie televisive, film di animazione, spot, documentari, ecc.) destinati a un pubblico sia normoudente che non udente.

Jean-Claude Gianclaudio Trovato nasce a Losanna (Svizzera) il 6 febbraio 1971.

Di madrelingua francese, si trasferisce in Italia nel 1985 per proseguire i propri studi (liceo linguistico). Nel 1990 si iscrive alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Trieste, laureandosi come interprete di conferenza nel 1998, e nel 2008 cofonda l’agenzia di sottotitolazione Intertitula. Da allora esercita la libera professione di interprete, traduttore, speaker e doppiatore, oltre a ricoprire il ruolo di collaboratore esperto linguistico (lingua francese) e di docente (tecniche di sottotitolazione filmica) presso l’Università degli Studi di Trieste.

Rassegna finale al Cinema Ariston

Sabato 23 maggio 2026 – ore 11.00
CODA – I segni del cuore
di Sian Heder

Primo appuntamento della rassegna finale con la proiezione del film Premio Oscar CODA – I segni del cuore di Sian Heder.
Il film racconta la storia di Ruby, unica persona udente in una famiglia sorda, divisa tra il legame con la propria famiglia e il desiderio di seguire la sua passione per la musica. Un racconto sull’identità, la comunicazione e l’ascolto reciproco.

Cinema Ariston – Trieste
Ingresso gratuito



Lunedì 25 maggio 2026 – ore 20.30
L’estate di Giacomo
di Alessandro Comodin

Alla presenza del regista

Secondo appuntamento della rassegna con L’estate di Giacomo di Alessandro Comodin, alla presenza del regista.
Presentato alla Settimana Internazionale della Critica del Festival di Locarno e vincitore del Pardo d’Oro Cineasti del Presente, il film segue Giacomo, adolescente non udente, durante un’estate sospesa tra amicizia, scoperta di sé e desiderio di libertà.

Al termine della proiezione  in collaborazione con il Trieste Film Festival si terrà una masterclass con l’autore a cura di Nicoletta Romeo, direttrice artistica del festival.

Cinema Ariston – Trieste
Ingresso gratuito



Sabato 30 maggio 2026 – ore 11.00
Presentazione dei cortometraggi realizzati nell’ambito del progetto
A seguire: La stanza delle meraviglie di Todd Haynes

Ultimo appuntamento della rassegna con la presentazione dei cortometraggi realizzati dagli studenti nell’ambito del progetto, alla presenza di ENS – Ente Nazionale Sordi e del cast dei due lavori.

A seguire verrà proiettato La stanza delle meraviglie di Todd Haynes, racconto di formazione che intreccia le storie di due bambini sordi in epoche diverse, uniti da un percorso di ricerca e scoperta tra immagini, memoria e percezione.

Cinema Ariston – Trieste
Ingresso gratuito


I partner coinvolti nel progetto sono:
– Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA), unità di ricerca “Trieste Inclusion & Accessibility Lab”
– ENS – Ente Nazionale Sordi
– Terroir Film
– Underlight Trieste
– Alpe Adria Cinema
– Associazione Maremetraggio

Scuole coinvolte:
– Scuola secondaria di II grado Liceo Galileo Galilei
– Scuola secondaria di II grado I.S.I.S. Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani”
– Scuola secondaria di I grado L. Stock
– Scuola secondaria di I grado Corsi
– Scuola secondaria di I grado P. Addobbati
– Scuola secondaria di I grado Dante Alighieri
– Scuola primaria A. Padoa
– Scuola primaria N. Sauro
– Scuola primaria U. Saba
– Scuola primaria Elio de Morpurgo
– Scuola dell’infanzia Mille Bimbi

Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM

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