Lunedì 21 settembre alle ore 18.00, alla Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi, il curatore Paolo Quazzolo conduce una visita alla mostra dedicata alla regista triestina, in un appuntamento aperto al pubblico e a ingresso libero.
Lunedì 21 settembre alle ore 18.00, nella Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi, la Casa del Cinema di Trieste propone una visita guidata alla mostra “Anna Gruber e l’Actors Studio di Trieste”, attualmente in corso e visitabile fino al 23 settembre, a ingresso libero.
La visita sarà condotta dal prof. Paolo Quazzolo, curatore dell’esposizione e docente dell’Università degli Studi di Trieste. Saranno inoltre presenti Franco Però, regista teatrale e ideatore del progetto della mostra, e Paolo Vidali, presidente del Teatro Giovanni da Udine ed ex allievo della Scuola dell’Attore fondata da Anna Gruber.
L’incontro offrirà l’occasione per approfondire, attraverso i materiali esposti, la figura di Anna Gruber (1929–2000) e il suo percorso tra cinema, teatro, radio, televisione e formazione attoriale. Particolare attenzione sarà dedicata alla Scuola dell’Attore, fondata da Gruber a Trieste nel 1963 con sede in via Crispi 4 a Trieste. Ispirandosi alle metodologie dell’Actors Studio newyorchese, la scuola era pensata per formare professionisti capaci di calcare non solo i palcoscenici teatrali ma anche i set cinematografici e televisivi, e fu attiva fino all’inizio degli anni Settanta.
Il percorso espositivo riunisce documenti, fotografie e filmati conservati a Trieste nel Fondo “Famiglie Benco e Gruber” presso la Biblioteca Civica A. Hortis – Archivio Diplomatico e Fondi Archivistici, insieme a una selezione di immagini provenienti dalle collezioni della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte.
La visita rappresenta dunque un ulteriore momento di approfondimento della mostra, permettendo di conoscere più da vicino una figura originale della cultura triestina e un’esperienza formativa che, a partire dagli anni Sessanta, guardava al rapporto tra recitazione, teatro, cinema e televisione.
La visita guidata del 21 settembre si inserisce nel programma della mostra “Anna Gruber e l’Actors Studio di Trieste”, allestita alla Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi e visitabile fino al 23 settembre 2026. L’esposizione, nata da un’idea di Franco Però e curata dal Prof. Paolo Quazzolo, con il coordinamento di Daniele Terzoli e gli allestimenti dello studio Basiq, ripercorre la vicenda artistica e professionale di Anna Gruber attraverso fotografie, documenti e filmati provenienti dal Fondo “Famiglie Benco e Gruber” della Biblioteca Civica A. Hortis – Archivio Diplomatico e Fondi Archivistici e dalle collezioni della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte.
La mostra è realizzata dall’associazione Casa del Cinema di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in co-organizzazione con il Comune di Trieste e con il patrocinio del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste.
Anna Gruber
Anna Gruber, nata a Trieste nel 1929, nipote del giornalista e scrittore Silvio Benco, dopo gli studi al liceo scientifico scopre il mondo dei set cinematografici e si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per il corso di regia; diplomatasi nel 1952, il suo cortometraggio “Calze di seta” vince il primo premio al concorso Nazionale di Montecatini. Nel 1953 assieme ad altri ex studenti del CSC organizza a Roma il primo Actors Studio in lingua italiana, pur mantenendo sempre uno stretto legame con la sua città natale. Per l’ateneo triestino realizza nel 1955 il cortometraggio “Pagine d’Università”. Negli stessi anni inizia la sua carriera nel mondo del cinema professionale, collaborando nel ruolo di segretaria di edizione, script girl e spesso come aiuto-regista (anche se non accreditata), con importanti produzioni italiane e straniere a una quarantina di film. Tra i più importanti registi con cui ha lavorato: Mario Soldati (“La provinciale”, 1952; “La donna del fiume”, 1954); Carmine Gallone (“Cavalleria Rusticana”, 1953); Pietro Germi (“Il ferroviere”, 1956; “L’uomo di paglia”, 1958; “Un maledetto imbroglio”, 1959); Renè Clèment (“La diga sul Pacifico”, 1957); Vittorio de Sica (“Anna di Brooklyn”, 1958); Alberto Lattuada (“La Tempesta”, 1959); Martin Ritt (“Jovanka e le altre”, 1960), Alessandro Blasetti (“Io amo, tu ami”, 1961); Richard Fleischer (“Barabba”, 1961).
Nel dicembre Anna Gruber 1963 fonda a Trieste il “TCT Scuola dell’Attore” (dove la sigla sta per “Teatro, Cinema, Televisione”), con sede in via Crispi 4: una Scuola che, in ambito non solo italiano, si poneva all’avanguardia, con cui organizza laboratori di studio, cicli di conferenze e seminari. Negli anni di lavoro sui set, attraverso contatti con registi e interpreti internazionali, era iniziato il suo interesse per il metodo di recitazione di Konstantin Stanislavskij, conosciuto anche come “realismo psicologico” e fondato sulla tecnica della reviviscenza; e per il sistema elaborato da Lee Strasberg all’Actors Studio di New York, fondato sulla memoria e sulle esperienze personali dell’attore, studiato in funzione del cinema e della macchina da presa. Unendo queste due tecniche, Anna Gruber sperimenta un proprio metodo, mirato alla formazione di professionisti dotati di nuove competenze attoriali, e nello stesso tempo a educare il pubblico a una corretta fruizione dello spettacolo.
Tra gli spettacoli prodotti e rappresentati — anche fuori Trieste — dalla Scuola dell’Attore con la regia di Anna Gruber, possono essere ricordati “Breve incontro” di Noël Coward (1958), “La sabbiera” di Edward Albee (1962), “Di, a, da, in, con, su, per…” di Anna Gruber (1964), “Antigone” di Jean Anouilh (1966), “Di fronte a questa morte nella vita” di Carlo Michelstaedter (1966), “La Santa Calce” di Valeria Sisto Comar (1966), “Come nasce un attore” di Anna Gruber (1967), “La mamma com’è” di Enzo Siciliano (1969), “Ed è subito sera” di Salvatore Quasimodo (1969) e soprattutto “Sorveglianza speciale” di Jean Genet (1970). Molti di questi spettacoli erano co-prodotti dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia quali eventi sperimentali e di ricerca.
Nel 1968 Anna Gruber è invitata negli USA dall’Indiana University Bloomington per alcune conferenze sulle sue esperienze didattiche in ambito cinema, teatro, televisione e radio. Negli stessi anni collabora con i programmi radiofonici della sede Rai per il Friuli Venezia Giulia, e con la RAI − Radiotelevisione Italiana alle trasmissioni culturali per il programma “L’approdo”, realizzando alcuni ritratti di autori triestini (Svevo, Joyce, Honoré Bianchi) e reportage; cura la regia di uno speciale per il centenario di Arturo Toscanini (1970), uno dedicato al regista Carl Theodor Dreyer (1970), sei puntate sulle arti nell’ambiente parigino con il titolo “Montparnasse, una leggenda” (1972).
A metà degli anni Settanta è richiamata a Roma dal produttore Franco Cristaldi, il quale le affida l’incarico di cercare nuovi volti per la Vides cinematografica. Tra le sue scoperte, il ragazzino che interpreterà la parte di Gesù dodicenne nel “Gesù di Nazareth” (1977) di Franco Zeffirelli: si trattava di Lorenzo Monet, originario di Aurisina.
Per il cinquantenario dalla morte di Italo Svevo gira nel 1978 il documentario “Da ciò che dura a ciò che passa: itinerario sveviano”, con testi di Stelio Mattioni e musiche di Gianni Safred. Nel 1979 organizza a Trieste, per la sezione Arti Visive del Circolo della Cultura e delle Arti, due giornate di “Incontri aperti sull’animazione”.
Nell’ultimo arco della sua vita, si dedica alla fotografia realizzando numerose esposizioni; rientrata da Roma, si stabilisce a Duino nella residenza di famiglia, Villa Gruber, dove fonda l’Associazione Culturale Duinese e l’Associazione delle Arti e dei Mestieri. Si dedica infine a un corposo volume di appunti per una biografia di Silvio Benco, pubblicata postuma con il titolo “La libertà e la ragione”.
Anna Gruber e l’Actors Studio di Trieste
Sala U. Veruda – Palazzo Costanzi
Piazza Piccola 2
Trieste
29 agosto – 23 settembre 2026
dal lunedì alla domenica
dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.
ingresso libero
Informazioni:
segreteria@casadelcinematrieste.it
www.casadelcinema.trieste.it
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Location
Prossimo evento
- ANNA GRUBER E L’ACTORS STUDIO DI TRIESTE
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Data
- 29 Ago 2026 - 23 Set 2026




