Apclai

L’Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia (APCLAI), presieduta da Rodrigo Diaz, è un’associazione senza fini di lucro, che nasce nel 1990, dall’esigenza da parte degli organizzatori del Festival del Cinema Latino Americano di creare uno strumento atto a interagire con le istituzioni pubbliche e private, nella ricerca di collaborazioni, patrocini e, aspetto fondamentale, finanziamenti.
Oltre a svolgere le attività di cui necessitano la programmazione, l’organizzazione e la gestione dell’evento triestino, è impegnata nella realizzazione di ulteriori eventi culturali durante l’anno: repliche del Festival in altre città, pubblicazioni, mostre fotografiche e conferenze. Si tratta di iniziative rivolte alla diffusione della cultura latino americana in Italia e di quella nostrana in America Latina.
APCLAI ha creato il Centro Audiovisivo Latino Americano (C.A.L.A.), archivio costituito dalle migliaia di opere cinematografiche e documentaristiche latinoamericane in lingua originale possedute dell’APCLAI.

Il Festival del Cinema Latino Americano, organizzato dall’APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latinoamericana in Italia), dal 1990 ha fatto di Trieste la propria casa. Fin dalla sua nascita, nel 1985, si configura come l’evento cinematografico più completo sul continente in Europa.
Sin dalla nascita, presidente del Festival è Fernando Birri (regista italo-argentino formatosi al Centro Sperimentale di Roma, Leone d’Oro a Venezia nel 1961 e fondatore della Prima Scuola di Cinema in America Latina). Il suo direttore è Rodrigo Diaz.
L’ampiezza dei programmi costruiti ogni anno con opere provenienti dalle cinematografie più consolidate (come Argentina, Messico, Cile, Brasile, Cuba) e con grande attenzione a quelle emergenti (come Venezuela, Perù, Colombia, e il Centro America) hanno portato il Festival a configurarsi negli anni come punto di riferimento e vetrina in Europa degli addetti ai lavori latinoamericani, tanto da portare nel 1999 alla stesura del “Manifesto di Trieste”, e alla sua successiva nuova stesura del 2001, nel quale si sottoscriveva l’appello alle istituzioni italiane per un programma di cooperazione multilaterale in materia cinematografica con l’America Latina.

Per il Festival sono passati gran parte dei più noti registi e personalità del cinema Latino Americano; per citarne solo alcuni: Tomás Gutiérrez Alea, Miguel Littín, Felipe Cazals, Juan B. Stagnaro, Jorge Sanjinés, Silvio Tendler, Román Chalbaud, Jorge Ali Triana…

Registi, produttori, attori, oggi di rilievo internazionale, hanno calcato le scene del Festival con le loro opere prime, per poi tornare a presentare le opere della consacrazione. Ne è un esempio il giovane regista argentino Gustavo Corrado.

Grandi personalità hanno partecipato alla giuria internazionale del Concorso o sono state ospiti del Festival: da Marcela Serrano a Luis Sepulveda (scrittori), a Santiago Pol (artista) e Marco Müller (Direttore del Festival di Venezia), Giorgio Gosetti, Giancarlo Zagni, Glauco Benigni, Paolo De Agostini, Fabrizio Grosoli (Fandango Films, Roma), Giuliano Soria (Presidente del Premio Grinzane Cavour), Massimo Vigliar (Sur Films, Roma), l’Ambasciatore Bernardino Osio (Segretario Generale dell’Unione Latina, Parigi), l’Ambasciatore Paolo Faiola (Segreterio Generale del IILA – Istituto Italo Latino Americano), Rodrigo Vergara (amministratore delegato della Fondazione LOGOS), i direttori dei Festival di Huelva (Spagna), Chicago Latino (USA), Cardiff (UK), Stoccolma (Svezia), Huesca (Spagna), Curitiba (Brasile), Valdivia (Cile), e molti altri, che per 20 anni ci hanno fatto l’onore della loro presenza.

Ogni anno il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste prevede da 12 a 14 sezioni: Concorso, con 14-16 lungometraggi, Nuovi Orizzonti (dedicata ai nuovi linguaggi della cinematografia), Informativa (dedicata ai 35mm che diano una panoramica della produzione emergente), una Retrospettiva Personale (in 35mm, tra le quali ricordiamo quelle di Leonardo Favio e di Leopoldo Torre Nilsson), VideoAmerica (dedicata alla produzione video), e una serie di iniziative prese anno per anno, con cui il Festival ha voluto dedicare uno spazio alla memoria storica del continente e dei processi vissuti e in atto: sezioni sulla migrazione ebraica, sulle esperienze socio-politiche, sui regimi militari, sul documentario, partecipando attraverso il cinema alle inquietudini di un continente.

Il rapporto esistente con le Direzioni delle Scuole di Cinema dell’America Latina ha fatto sì che nel corso di 20 anni spesso fossero proposti degli omaggi alla loro attività e ai loro studenti più talentuosi, conferendo attraverso il Festival anche delle borse di studio della NUCT e ora con l’Accademia del Cinema e la Televisione di Cinecittà.

Ogni anno vengono presentate non meno di 160 opere, e partecipano non meno di 60 ospiti (tra latinoamericani ed europei).

Ogni anno vengono conferiti i Premi della Giuria Internazionale a: Miglior Film, Migliore Opera Prima, Premio Speciale della Giuria, Migliore Sceneggiatura, Miglior Interprete.
Inoltre, attraverso il Festival, l’Unione Latina conferisce un premio ad un’opera che tuteli e promuova la storia, la memoria e la cultura latina nel subcontinente americano.
Da alcuni anni il Festival, con il “Premio Italia in America Latina”, punta a riscattare e riproporre lo straordinario contributo che la comunità italiana ha dato allo sviluppo dell’America Latina e alla promozione della cultura e della storia italiana, contribuendo alla sua diffusione.
Altro importante riconoscimento legato al Festival è il “Premio Salvador Allende” a un’opera o a una personalità della cultura che si siano distinte per la promozione di valori e della memoria storica, oltre che per il pregio artistico, nell’ambito della società e della cultura in America Latina.
Vengono inoltre conferiti il Premio alla Colonna Sonora, un Premio del Pubblico ed un Premio degli Studenti.
Solo in 4 occasioni è stato conferito anche un Premio alla Carriera a: Mauricio Berú (Argentina), Daisy Granados (Cuba), Silvio Tendler (Brasile) e Felipe Cazals (Messico).

L’indiscussa vitalità e solidità dei rapporti con le industrie cinematografiche e con il mondo del continente hanno fatto sì che negli anni la Direzione del Festival abbia prestato la sua consulenza per i Festival di Locarno, di Torino e per lo stesso Festival di Venezia, sotto la direzione di Guglielmo Biraghi (1990), Gillo Pontecorvo (1991-1992-1993-1994-1995-1996), Felice Laudadio (1997-1998), Alberto Barbera (1999, 2000, 2001), Marco Muller (2004-2007).
Inoltre il Presidente dell’APCLAI, Rodrigo Diaz ha ricoperto dal 1995 al 2000 l’incarico di Presidente della Federazione Internazionale di Festival Iberoamericani.

A.P.C.L.A.I. Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia

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www.cinelatinotrieste.org
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